Interpretazione dei Contratti: Commento sull'Ordinanza n. 353 del 2025

Nell'ambito del diritto civile, l'interpretazione delle clausole contrattuali riveste un ruolo fondamentale nella risoluzione delle controversie. L'Ordinanza n. 353 del 8 gennaio 2025 della Corte di Cassazione offre spunti di riflessione significativi su questo tema, affrontando in particolare l'incensurabilità dell'interpretazione fornita dal giudice di merito e i limiti alla revisione di tali valutazioni in sede di legittimità.

Il Principio dell'Incensurabilità dell'Interpretazione Contrattuale

La Corte di Cassazione ha chiarito che l'interpretazione di un contratto è riservata al giudice di merito, il quale opera in base ai canoni di ermeneutica contrattuale. La massima riportata nell'ordinanza recita:

INCENSURABILITA' IN CASSAZIONE Questione relat iva all'erronea interpretazione di clausole contrattuali - Ammissibilità - Limiti - Fattispecie. L'interpretazione del contratto è riservata al giudice di merito ed è censurabile in sede di legittimità solo per erronea o insufficiente motivazione, ovvero per violazione dei canoni di ermeneutica contrattuale, la quale deve dedursi con la specifica indicazione nel ricorso per cassazione del modo in cui il ragionamento del giudice si sia discostato dai suddetti canoni; altrimenti, la ricostruzione del contenuto della volontà delle parti si traduce nella mera proposta di un'interpretazione diversa da quella censurata, come tale inammissibile in sede di legittimità. (Nella specie, in applicazione di detto principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile il motivo di ricorso con cui - in una causa di risarcimento danni per inadempimento delle obbligazioni assunte da un professionista incaricato dell'isolamento termico di un edificio - si censurava l'interpretazione della Corte territoriale, che aveva escluso la natura novativa degli accordi conclusi tra le parti per l'eliminazione dei vizi, perché tale critica non si era articolata attraverso la prospettazione di un'obiettiva contrarietà al senso comune di quello attribuito al testo e al comportamento interpretato o della macroscopica irrazionalità o intima contraddittorietà dell'interpretazione complessiva dell'atto, bensì mediante la mera indicazione dei motivi per cui la lettura interpretativa criticata non era ritenuta condivisibile, rispetto a quella considerata preferibile).

Questo principio evidenzia che un ricorso in Cassazione non può limitarsi a proporre una diversa interpretazione, ma deve dimostrare specificamente come l'interpretazione del giudice di merito si discosti dai canoni previsti dalla legge.

La Fattispecie e le Implicazioni Pratiche

La fattispecie in esame riguardava un caso di risarcimento danni per inadempimento di obbligazioni contrattuali. In questo contesto, la Corte di Cassazione ha considerato inammissibile il ricorso, in quanto le critiche mosse all'interpretazione fornita dal giudice di merito non hanno soddisfatto i requisiti di specificità richiesti. Questo porta a riflettere sull'importanza di una preparazione adeguata dei motivi di ricorso per Cassazione, in particolare:

  • La necessità di indicare chiaramente le violazioni dei canoni di ermeneutica.
  • La richiesta di un'analisi approfondita delle motivazioni fornite dal giudice di merito.
  • Il rischio di inammissibilità se le critiche rimangono generiche o non sufficientemente motivate.

Conclusioni

L'Ordinanza n. 353 del 2025 sottolinea l'importanza di un'interpretazione contrattuale attenta e ben motivata, evidenziando i limiti e le responsabilità del ricorrente in sede di Cassazione. Per i professionisti del settore legale, è fondamentale considerare questi aspetti per garantire una corretta difesa dei diritti dei propri assistiti, evitando di cadere nell'errore di presentare critiche generiche che potrebbero compromettere l'esito del ricorso.

Studio Legale Bianucci