Responsabilità per danni da fauna selvatica: commento all'Ordinanza n. 18817 del 2024

La recente Ordinanza n. 18817 del 9 luglio 2024 della Corte di Cassazione ha gettato nuova luce sulla responsabilità per i danni causati dalla fauna selvatica, stabilendo criteri fondamentali per l'individuazione dell'ente responsabile secondo l'art. 2043 del Codice Civile. Questa sentenza è di particolare rilevanza per tutti coloro che si occupano di diritto civile e amministrativo, in quanto chiarisce il rapporto tra la normativa regionale e le responsabilità in materia di gestione della fauna.

Il contesto della sentenza

Nella fattispecie trattata, la Corte ha dovuto decidere su un caso in cui i danni causati dalla fauna selvatica erano stati oggetto di contenzioso. La Corte d'Appello di Ancona aveva già espresso un giudizio in merito, ma la questione centrale riguardava l'individuazione dell'ente responsabile per tali danni. La Corte di Cassazione ha confermato che, per stabilire a chi attribuire la responsabilità, è necessario un accertamento concreto dei poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna.

In genere. L'ente responsabile per i danni cagionati da fauna selvatica, nel caso in cui tale responsabilità sia sussunta nella previsione normativa di cui all'art. 2043 c.c., va individuato nel soggetto che, in base ad un accertamento in concreto, risulti affidatario dei poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna; al fine di detto accertamento, l'art. 15 l.r. Marche n. 25 del 2008 - istitutivo di un apposito "fondo per l'indennizzo da parte della Regione dei danni causati alla circolazione stradale dalla fauna selvatica" nel bilancio regionale - assume rilevanza sintomatica della scelta di allocare in capo alla Regione la "neutralizzazione" di tale pregiudizio mediante attribuzione dei poteri funzionali alla sua prevenzione. (La S.C. ha affermato tale principio in una fattispecie in cui si era formato il giudicato interno sulla qualificazione giuridica della responsabilità ai sensi dell'art. 2043 c.c.)

Normativa e giurisprudenza di riferimento

La Corte ha richiamato l'art. 2043 c.c., che stabilisce la responsabilità civile per fatto illecito, e ha posto l'accento sull'importanza della legge regionale n. 25 del 2008 delle Marche, che prevede un fondo per l'indennizzo dei danni causati dalla fauna selvatica. Questa legge, in particolare, stabilisce le modalità per la gestione e la prevenzione dei danni, evidenziando il ruolo centrale della Regione nel coordinamento delle attività di tutela e gestione della fauna.

È fondamentale sottolineare che la responsabilità non è automatica e deve essere sempre valutata caso per caso. La Cassazione ha ribadito che l'individuazione dell'ente responsabile richiede un'analisi approfondita e specifica delle circostanze del caso concreto.

  • Responsabilità civile per danni ex art. 2043 c.c.
  • Rilevanza della normativa regionale nella gestione della fauna
  • Necessità di accertamento concreto per la determinazione dell'ente responsabile

Conclusioni

L'Ordinanza n. 18817 del 2024 rappresenta un importante passo avanti nella chiarificazione della responsabilità per i danni causati dalla fauna selvatica. Essa sottolinea l'importanza di un approccio concreto e contestuale nella valutazione delle responsabilità, così come il ruolo cruciale delle normative regionali nel definire i poteri e le responsabilità degli enti preposti. Per i professionisti del settore legale e per le amministrazioni locali, questa sentenza offre spunti significativi per la gestione delle problematiche legate alla fauna selvatica e alla prevenzione dei danni ad essa associati.

Studio Legale Bianucci