Responsabilità del custode: commento alla sentenza n. 51452 del 2023

La sentenza n. 51452 del 12 settembre 2023, emessa dalla Corte di Cassazione, rappresenta un'importante pronuncia in tema di responsabilità civile, in particolare per quanto riguarda il ruolo del custode di beni. In questo caso, il titolare di un agriturismo è stato chiamato a rispondere dell'omicidio colposo di una cliente, caduta a causa del cedimento della recinzione di un'area. La Corte ha stabilito che l'utilizzatore di un bene, anche se non proprietario, può essere ritenuto responsabile per i danni causati da una sua negligenza.

La posizione di garanzia del custode

La Corte ha applicato il principio di "posizione di garanzia" contenuto nell'articolo 40, comma secondo, del Codice Penale, il quale stabilisce che chi utilizza un bene è considerato custode e, pertanto, ha l'obbligo di prevenire eventi dannosi. Questo significa che il custode deve segnalare i rischi correlati all'utilizzo del bene, agendo con la diligenza richiesta dalla situazione. In questa fattispecie, il custode ha l'obbligo di mantenere in sicurezza l'area e di informare gli utenti di eventuali pericoli.

Posizione di garanzia - Sussistenza - Fonte - Custodia dell'area - Utilizzazione "uti dominus" - Sufficienza - Fattispecie. In tema di responsabilità per colpa, l'utilizzatore "uti dominus" di un bene è titolare, nella qualità di custode dello stesso, di una posizione di garanzia ex art. 40, comma secondo, cod. pen., anche nel caso in cui non ne sia proprietario. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato la decisione di assoluzione dal delitto di omicidio colposo del titolare di un agriturismo, al quale era stata addebitata la caduta di una cliente, originata dal cedimento della recinzione di un'area, sul rilievo che il custode è tenuto a segnalare i pericoli correlati al suo utilizzo, in ragione della prossimità alla fonte di pericolo).

Implicazioni della sentenza

La decisione della Corte di Cassazione ha importanti implicazioni per i titolari di attività commerciali e per chi gestisce beni altrui. Essa sottolinea che la responsabilità non è limitata solo al proprietario del bene, ma si estende a chiunque ne faccia uso. È cruciale, dunque, che i custodi attuino misure preventive adeguate e informino i clienti sui rischi. Di seguito, alcune considerazioni pratiche:

  • Verifica periodica dello stato dei beni e delle aree utilizzate.
  • Segnalazione chiara di eventuali pericoli o rischi presenti.
  • Formazione del personale per garantire la sicurezza degli utenti.

Conclusioni

La sentenza n. 51452 del 2023 rappresenta un passo avanti nella definizione della responsabilità civile in ambito penale. Essa chiarisce che la custodia comporta obblighi specifici di prevenzione e informazione, affinché si possano ridurre i rischi per gli utenti. I titolari di attività commerciali devono pertanto essere consapevoli delle loro responsabilità e adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei propri clienti.

Studio Legale Bianucci