Commento alla Sentenza n. 8910 del 2024: Abuso del Processo e Spese Giudiziali

La recente Ordinanza n. 8910 del 4 aprile 2024, emessa dalla Corte d'Appello di Napoli, offre spunti interessanti riguardo alla gestione delle spese processuali in caso di equa riparazione. In particolare, la Corte ha affrontato il tema dell'abuso del processo, evidenziando come la proposizione simultanea di distinti ricorsi da parte di più soggetti con identico patrocinio legale possa generare conseguenze significative.

Il Contesto Normativo e la Sentenza

La Corte ha richiamato i principi stabiliti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo in merito al diritto a un processo equo e alla ragionevole durata del processo. In quest'ottica, la massima espressa dalla sentenza recita:

In genere. In tema di equa riparazione, la condotta di più soggetti che propongano contemporaneamente, pur con identico patrocinio legale, distinti ricorsi, così dando luogo a cause inevitabilmente destinate alla riunione, siccome connesse per oggetto e titolo, si configura come abuso del processo, contrastando con l'inderogabile dovere di solidarietà, che impedisce di far gravare sullo Stato debitore il danno derivante dall'aumento degli oneri processuali, nonché con il principio costituzionale della ragionevole durata del processo, avuto riguardo all'allungamento dei tempi processuali prodotto dalla proliferazione non necessaria dei procedimenti; tale abuso, pur non essendo sanzionabile con l'inammissibilità dei ricorsi, non essendo illegittimo lo strumento adottato ma le modalità della sua utilizzazione, impone tuttavia, per quanto possibile, l'eliminazione degli effetti distorsivi che ne derivano e, quindi, la valutazione dell'onere delle spese come se il procedimento fosse stato unico fin dall'origine.

Questa massima sottolinea in modo chiaro che la presentazione di più ricorsi da parte di soggetti in una situazione identica, pur se legittima, può configurarsi come un abuso che incide negativamente sull'efficienza del sistema giudiziario. Il principio di solidarietà tra cittadini e Stato diventa cruciale in questo contesto, poiché il proliferare di cause collegate può comportare un incremento significativo delle spese processuali e un allungamento dei tempi di risoluzione delle controversie.

Le Implicazioni Pratiche della Sentenza

Le implicazioni della sentenza sono molteplici e riguardano sia i soggetti coinvolti in cause simili sia i legali che li assistono. Tra le conseguenze più rilevanti, possiamo elencare:

  • Necessità di valutare con attenzione la proposizione di ricorsi distinti da parte di più soggetti.
  • Possibile accorpamento dei procedimenti in un'unica causa quando sussistono le condizioni di connessione.
  • Possibilità di una valutazione delle spese processuali come se il procedimento fosse unico, per evitare l'aumento ingiustificato dei costi.

Questi aspetti sono fondamentali per garantire una giustizia efficiente e sostenibile, in linea con i principi di equità e ragionevole durata del processo.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 8910 del 2024 rappresenta un importante passo avanti nella regolamentazione delle spese processuali e nel contrasto all'abuso del processo. Essa invita i professionisti del diritto a riflettere sull'importanza di un approccio più coordinato e responsabile nella gestione delle controversie, facendo leva su principi di solidarietà e efficienza. La giustizia, infatti, deve essere un diritto accessibile e non un onere per il sistema, e questa ordinanza si muove in tale direzione.

Studio Legale Bianucci