Commento sulla Sentenza Ordinanza n. 19806 del 2024: Indennizzo e Prescrizione

La recente Ordinanza n. 19806 del 17 luglio 2024 della Corte di Cassazione rappresenta un importante intervento in materia di indennizzo per danni derivanti da opere di pubblica utilità. In questa sede, la Corte ha ribadito alcuni principi fondamentali riguardanti la prescrizione del diritto all'indennizzo, chiarendo la decorrenza del termine e le sue implicazioni per i proprietari di immobili che subiscono danni permanenti.

Il Contesto Normativo e la Sentenza

L'art. 44 del d.lgs. n. 327 del 2001 stabilisce le modalità di indennizzo per i proprietari di immobili che subiscono danni permanenti a causa della realizzazione di opere di pubblica utilità. La Corte di Cassazione, con la sua ordinanza, ha sottolineato che tale indennizzo è riconducibile a un'attività lecita che produce una "deminutio" permanente, influenzando le possibilità di godimento del bene da parte del proprietario.

L'indennizzo di cui all'art. 44 del d.lgs. n. 327 del 2001 - spettante al proprietario dell'immobile che subisce un danno permanente per effetto della realizzazione di un'opera di pubblica utilità - integra un indennizzo per un'attività lecita che produce una "deminutio" permanente atta a ripercuotersi su una o più delle possibilità di godimento del bene, con la conseguenza che il relativo diritto si prescrive nel termine di dieci anni, decorrente da quando il privato inizia a subire il pregiudizio ovvero dal momento dell'inizio di operatività dell'opera pubblica.

Prescrizione e Decorrenza del Diritto all'Indennizzo

Un aspetto cruciale emerso dalla sentenza è la questione della decorrenza della prescrizione. La Corte ha chiarito che il diritto all'indennizzo si prescrive in dieci anni, a partire dal momento in cui il privato inizia a subire il pregiudizio o dall'apertura dell'opera al pubblico transito. Questo principio è fondamentale per i proprietari di immobili, poiché stabilisce un termine chiaro entro il quale devono esercitare il proprio diritto.

  • Il termine di prescrizione è fissato in dieci anni.
  • La decorrenza inizia dal momento in cui si verifica il danno o dall'apertura al pubblico dell'opera.
  • Il diritto all'indennizzo non è soggetto ai termini prescrizionali relativi ad azioni di risarcimento per danni da immissioni.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 19806 del 2024 chiarisce in modo significativo le modalità di indennizzo per i danni subiti a causa di opere pubbliche, stabilendo un termine di prescrizione chiaro e definito. Questo intervento della Corte di Cassazione offre maggiore certezza ai proprietari di immobili e rappresenta un passo importante verso la tutela dei diritti dei cittadini in relazione alle opere di pubblica utilità. Gli interessati dovrebbero prestare attenzione a questi aspetti per garantire il corretto esercizio dei loro diritti.

Studio Legale Bianucci