Commento sulla sentenza n. 16755 del 2024: responsabilità solidale e prescrizione

La sentenza n. 16755 del 2024 della Corte di Cassazione offre un'importante riflessione sul tema della responsabilità solidale e della prescrizione delle obbligazioni derivanti da fatto illecito. Con questa ordinanza, il Giudice ha stabilito che la diversità dei titoli di responsabilità tra i coobbligati non influisce sull'interruzione della prescrizione. Questo aspetto è cruciale per comprendere come si articola il diritto al risarcimento del danno in situazioni di responsabilità condivisa.

Il contesto della sentenza

Nel caso specifico, la Corte ha confermato la decisione della Corte d'Appello di Napoli, che aveva ritenuto esteso l'effetto interruttivo della prescrizione a favore di singoli complessi condominiali. Questa decisione è stata presa in seguito alla costituzione di parte civile nel procedimento penale contro gli ex amministratori, ritenuti responsabili di un illecito che ha causato il decesso di una persona a causa del crollo di una ringhiera.

Principi giuridici coinvolti

SOLIDARIETA' - PRESCRIZIONE Obbligazione derivante da fatto illecito - Diversità dei titoli di responsabilità dei soggetti coobbligati - Incidenza sul regime dell'interruzione del termine di prescrizione - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In tema di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da fatto illecito imputabile a più soggetti, in solido tra loro, la diversità dei titoli della responsabilità ascrivibile ai vari coobbligati non incide sull'interruzione della prescrizione, che resta disciplinata dai principi sulle obbligazioni solidali e, segnatamente, dall'art. 1310, comma 1, c.c., per la cui applicabilità è necessaria e sufficiente l'esistenza del vincolo obbligatorio solidale scaturente dall'unicità del fatto dannoso previsto ex art. 2055 c.c.. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto esteso, nei confronti di singoli complessi condominiali, l'effetto interruttivo della prescrizione prodotto dalla costituzione di parte civile nel procedimento penale a carico degli ex amministratori, autori dell'illecito, consistito nell'omessa manutenzione di una ringhiera e nell'omessa adozione di cautele idonee a scongiurarne il crollo che aveva cagionato la caduta e il conseguente decesso di una persona).

Implicazioni pratiche della sentenza

Questa sentenza ha diverse implicazioni pratiche, tra cui:

  • Conferma che, in caso di responsabilità solidale, l'interruzione della prescrizione avviene anche se i coobbligati sono responsabili per titoli diversi.
  • Sottolinea l'importanza della costituzione di parte civile, che può avere un effetto interruttivo significativo sui termini di prescrizione.
  • Rafforza il principio di solidarietà nelle obbligazioni, rendendo più facile per le vittime ottenere un risarcimento.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 16755 del 2024 rappresenta un importante chiarimento in materia di responsabilità solidale e prescrizione. Essa offre un quadro normativo che tutela le vittime di fatti illeciti, garantendo loro la possibilità di perseguire il risarcimento anche in presenza di coobbligati con responsabilità diverse. Questo è un passo avanti nella tutela dei diritti delle persone, confermando l'importanza della solidarietà nelle obbligazioni.

Studio Legale Bianucci