Commento alla Sentenza Ordinanza n. 19584 del 16/07/2024: Ipoteche e Assegni Divorziali

La recente Ordinanza n. 19584 del 16 luglio 2024 della Corte di Cassazione offre importanti chiarimenti in merito all'iscrizione di ipoteca giudiziale a garanzia degli assegni divorziali. La decisione, emessa dal Presidente F. De Stefano e relatore C. Valle, ha messo in luce il principio di tassatività riguardo ai provvedimenti giudiziali che possono consentire tale iscrizione. Questo articolo analizza i punti salienti della sentenza e la loro rilevanza nel contesto del diritto di famiglia.

Il Principio di Tassatività nell'Iscrizione di Ipoteca

Secondo quanto stabilito dall'articolo 2818, comma 2, del Codice Civile, l'iscrizione di un'ipoteca giudiziale è soggetta a un principio di tassatività. Ciò implica che solamente i provvedimenti giudiziali espressamente previsti dalla legge possono giustificare tale iscrizione. Nella fattispecie esaminata, la Corte ha sottolineato che l'assegno di divorzio non può essere garantito tramite un'iscrizione ipotecaria basata su un titolo diverso da quello stabilito dall'art. 8, comma 2, della legge n. 898 del 1970.

In genere. In tema di iscrizione di ipoteca giudiziale, l'art. 2818, comma 2, c.c. pone un principio di tassatività dei provvedimenti giudiziali diversi dalla sentenza idonei a consentire l'iscrizione della predetta garanzia reale, con la conseguenza che l'assegnazione di un assegno divorzile non può essere garantita da una iscrizione fondata su di un titolo diverso da quello previsto dall'art. 8, comma 2, della l. n. 898 del 1970, applicabile ratione temporis. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione impugnata, stabilendo che l'assegno attribuito in corso di giudizio divorzile non poteva essere tutelato da una iscrizione ipotecaria fondata su precedente decreto di omologazione degli accordi di separazione consensuale, in quanto l'assegno di mantenimento ivi previsto aveva durata triennale ed era già stato integralmente adempiuto dal coniuge obbligato).

Implicazioni della Sentenza

L'ordinanza in esame ha portato alla luce alcune implicazioni pratiche significative per i professionisti del settore legale e per i coniugi coinvolti in procedimenti di divorzio. Le seguenti considerazioni sono rilevanti:

  • La necessità di rispettare le norme specifiche riguardanti l'assegno divorziale e le modalità di garanzia.
  • La limitazione dell'uso di decreti di omologazione degli accordi di separazione consensuale come titolo per l'iscrizione ipotecaria.
  • La chiarezza nella distinzione tra assegni di mantenimento e assegni divorziali, evidenziando la loro differente natura giuridica.

Conclusioni

In conclusione, l'Ordinanza n. 19584 del 16 luglio 2024 rappresenta un'importante pietra miliare nella giurisprudenza italiana riguardante il diritto di famiglia. Sottolineando il principio di tassatività nell'iscrizione di ipoteca per gli assegni divorziali, la Corte di Cassazione ha chiarito le modalità attraverso cui tali provvedimenti possono essere attuati. È fondamentale per i legali e i loro assistiti essere a conoscenza di queste indicazioni per evitare problematiche future e garantire una corretta gestione delle pratiche divorziali.

Studio Legale Bianucci