Subire un'aggressione, essere coinvolti in una rissa o ricevere colpi accidentali come il lancio di una bottiglia all'interno di una discoteca o di un locale notturno è un'esperienza traumatica che può lasciare segni fisici e psicologici profondi. Oltre al dolore immediato, spesso ci si trova a dover affrontare spese mediche impreviste e periodi di inabilità lavorativa. In un contesto metropolitano vivace come quello di Milano, purtroppo, episodi di violenza durante la movida non sono rari e richiedono una risposta legale ferma e competente. Comprendere i propri diritti è il primo passo per ottenere giustizia: la legge italiana prevede tutele specifiche non solo nei confronti dell'aggressore materiale, ma spesso anche verso la struttura che avrebbe dovuto garantire la sicurezza dei propri avventori. In qualità di avvocato esperto in risarcimento danni a Milano, l'Avv. Marco Bianucci offre supporto a chi si trova a dover gestire le conseguenze di tali eventi, analizzando ogni dettaglio per individuare le responsabilità civili e penali coinvolte.
Quando si accede a un locale notturno, pagando un biglietto d'ingresso o anche solo per una consumazione, si instaura un rapporto contrattuale che implica, per il gestore, l'obbligo di garantire l'incolumità dei clienti. La giurisprudenza ha più volte chiarito che il titolare dell'attività ha il dovere di predisporre misure di sicurezza adeguate alla natura del luogo e all'affluenza prevista. Se l'aggressione o l'infortunio avvengono a causa di una mancata vigilanza, di un numero insufficiente di addetti alla sicurezza o di un sovraffollamento non gestito, è possibile configurare una responsabilità civile della discoteca. Questo significa che la richiesta di risarcimento danni può essere indirizzata non solo verso chi ha materialmente commesso il fatto (che potrebbe risultare nullatenente), ma anche verso la società che gestisce il locale e la sua compagnia assicurativa. È fondamentale dimostrare il nesso causale tra l'evento dannoso e l'omissione delle doverose cautele da parte del gestore, un aspetto tecnico che richiede una profonda conoscenza delle norme sulla responsabilità civile e contrattuale.
L'Avv. Marco Bianucci, grazie alla sua consolidata esperienza come avvocato esperto in risarcimento danni a Milano, affronta i casi di aggressione nei locali notturni con una strategia rigorosa volta a massimizzare le possibilità di indennizzo per il cliente. L'intervento dello studio inizia con una tempestiva raccolta delle prove: l'acquisizione dei filmati delle telecamere di sorveglianza (che devono essere richiesti rapidamente prima della cancellazione), la raccolta delle testimonianze dei presenti e l'analisi dei referti medici del Pronto Soccorso sono passaggi cruciali. L'approccio dell'Avv. Marco Bianucci si distingue per la capacità di valutare la responsabilità solidale del locale, verificando se il personale di sicurezza (i cosiddetti buttafuori) fosse regolarmente iscritto agli albi prefettizi e se abbia agito secondo le norme di legge. L'obiettivo è costruire un fascicolo solido per negoziare con le compagnie assicurative del locale o, se necessario, agire in giudizio per ottenere il ristoro di tutti i danni patiti: biologico, morale, esistenziale e patrimoniale.
Sì, è possibile richiedere il risarcimento al gestore del locale se si riesce a dimostrare che l'aggressione è stata facilitata da una carenza nelle misure di sicurezza o da un mancato intervento del personale addetto alla vigilanza. Se il locale non ha impedito l'ingresso a persone visibilmente pericolose o non è intervenuto tempestivamente per sedare una rissa prevedibile, sussiste una responsabilità civile della struttura per omessa custodia e vigilanza.
La priorità assoluta è recarsi immediatamente al Pronto Soccorso per farsi refertare le lesioni: il certificato medico è la prova fondamentale dell'entità del danno fisico. Successivamente, è essenziale sporgere querela presso le autorità competenti (Polizia o Carabinieri) entro 90 giorni dal fatto, descrivendo l'accaduto e indicando eventuali testimoni. Contattare subito un avvocato esperto in risarcimento danni permette di attivarsi per richiedere formalmente i video della sorveglianza prima che vengano sovrascritti.
Assolutamente sì. Il personale di sicurezza ha il compito di tutelare l'ordine ma non ha poteri di polizia e non può usare la forza fisica se non per legittima difesa o in situazioni di estrema necessità, e sempre in modo proporzionato. Se un addetto alla sicurezza eccede nell'uso della forza causando lesioni, ne rispondono sia l'addetto penalmente, sia il gestore del locale civilmente per il fatto illecito del proprio dipendente o collaboratore (responsabilità ex art. 2049 c.c.).
Il risarcimento mira a coprire l'intero pregiudizio subito dalla vittima. Questo include il danno patrimoniale, ovvero le spese mediche sostenute e la perdita di guadagno per i giorni di assenza dal lavoro, e il danno non patrimoniale. Quest'ultimo comprende il danno biologico (la lesione all'integrità psicofisica, sia temporanea che permanente) e il danno morale, inteso come la sofferenza interiore e lo shock psicologico derivante dall'aggressione subita in un luogo che dovrebbe essere di svago.
Se sei stato vittima di violenza, rissa o incidenti all'interno di un locale notturno, non lasciare che il tempo comprometta i tuoi diritti. L'Avv. Marco Bianucci è a disposizione presso lo studio di Milano, in via Alberto da Giussano 26, per esaminare la dinamica dei fatti e valutare la fattibilità di una richiesta di risarcimento danni. Contatta l'avv. Marco Bianucci per una consulenza preliminare e per definire la migliore strategia difensiva.