Affrontare una diagnosi di una patologia correlata all'esposizione all'amianto, come il mesotelioma pleurico o l'asbestosi, è un'esperienza che sconvolge la vita della persona colpita e dei suoi familiari. Oltre al peso emotivo e fisico, emergono complesse questioni legali relative al diritto di ottenere un giusto risarcimento per il danno subito. La legge italiana riconosce queste patologie come malattie professionali, attribuendo una precisa responsabilità a chi non ha garantito adeguate misure di sicurezza sul luogo di lavoro. In qualità di avvocato esperto in risarcimento danni a Milano, l'Avv. Marco Bianucci assiste le vittime e le loro famiglie in questo percorso, con l'obiettivo di far valere i loro diritti e ottenere il giusto ristoro per la sofferenza e le perdite subite.
Il sistema giuridico italiano prevede una duplice tutela per le vittime di esposizione ad amianto. In primo luogo, l'INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) eroga un indennizzo per il danno biologico subito dal lavoratore. Tuttavia, questo indennizzo copre solo una parte del pregiudizio complessivo. La vittima e i suoi familiari hanno infatti il diritto di agire in sede civile contro il datore di lavoro per ottenere il risarcimento del cosiddetto danno differenziale. Questo comprende tutte le voci di danno non coperte dall'INAIL, come il danno morale, il danno esistenziale e la personalizzazione del danno biologico in base alle specifiche condizioni di vita della persona. La giurisprudenza ha consolidato il principio della responsabilità del datore di lavoro, il quale aveva l'obbligo di conoscere la pericolosità delle fibre di amianto e di adottare tutte le misure necessarie a proteggere la salute dei propri dipendenti.
L'approccio dell'Avv. Marco Bianucci, avvocato con consolidata esperienza nel risarcimento danni a Milano, si fonda su un'analisi rigorosa e personalizzata di ogni singolo caso. Il primo passo consiste in una meticolosa ricostruzione della storia lavorativa della vittima, finalizzata a raccogliere le prove dell'esposizione e a stabilire il nesso di causalità tra l'attività svolta e l'insorgenza della patologia. Questo processo richiede una stretta collaborazione con consulenti medici e tecnici per documentare in modo inoppugnabile la fondatezza della richiesta. La strategia dello studio è orientata a quantificare con precisione tutte le voci di danno, sia patrimoniali che non patrimoniali, per assicurare che il risarcimento rifletta pienamente la gravità del pregiudizio subito dalla vittima e l'impatto che la malattia ha avuto sulla sua vita e su quella dei suoi cari. L'obiettivo è fornire un'assistenza legale completa, gestendo sia la pratica INAIL sia l'azione civile per il risarcimento integrale.
Il diritto al risarcimento del danno per malattia professionale si prescrive in base a termini specifici. Per il danno biologico, la prescrizione decorre dal momento in cui la malattia si manifesta e diventa conoscibile come di origine professionale. È fondamentale agire tempestivamente, poiché il decorso del tempo può compromettere la possibilità di ottenere giustizia. Una valutazione legale del caso permette di definire con esattezza i termini applicabili alla propria situazione.
Sì, il risarcimento può spettare anche ai familiari più stretti. In caso di decesso della vittima, gli eredi possono agire per ottenere il risarcimento del danno subito dal loro congiunto (diritto 'iure hereditatis'). Inoltre, i familiari possono richiedere il risarcimento per il danno subito direttamente a causa della perdita del rapporto parentale (diritto 'iure proprio'), un pregiudizio autonomo riconosciuto dalla legge.
Anche se l'azienda presso cui è avvenuta l'esposizione ha cessato la propria attività o è fallita, esistono delle vie legali per perseguire il risarcimento. La responsabilità può essere estesa ad altre società del gruppo, agli amministratori o, in certi casi, è possibile accedere a specifici fondi di garanzia. L'analisi di un avvocato esperto è cruciale per identificare tutti i soggetti potenzialmente responsabili e le strade percorribili.
No, l'indennizzo erogato dall'INAIL non preclude la possibilità di richiedere un risarcimento maggiore. L'INAIL copre il danno biologico secondo tabelle predefinite. L'azione civile contro il datore di lavoro mira a ottenere il risarcimento del danno differenziale, che include la sofferenza morale, il peggioramento della qualità della vita e una più completa valutazione del danno alla salute, non coperti dall'indennizzo dell'istituto.
Le questioni legali legate ai danni da amianto sono estremamente complesse e richiedono una profonda conoscenza della materia e un approccio strategico. Se lei o un suo familiare avete subito le conseguenze di una malattia professionale dovuta all'esposizione a questo materiale, è essenziale affidarsi a un professionista competente. L'Avv. Marco Bianucci offre la sua esperienza in materia di risarcimento danni a Milano per analizzare la sua situazione, illustrarle i suoi diritti e definire la strategia più efficace per ottenere il giusto risarcimento. Contatti lo Studio Legale Bianucci per un primo consulto riservato e senza impegno.